Antologia - Orbite vuote

Antologia

Orbite vuote
17 storie selezionate dal sito!








 

Marco Candida - Il mostro della piscina

Marco Candida

Il mostro della piscina








titolo horror
ROMANZO
Proprietario
Valter Binaghi, autore di L'ultimo gioco (Mursia; 1999), I tre giorni all'inferno di Enrico Bonetti (Sironi; 2007)


Prezzo

Acquista ora!


1000 €

A proposito di questo oggetto...
PER PIACERE A D’ORRICO di Valter Binaghi

Era un professore di filosofia, e voleva salvare il mondo.
Ma la cattedra del liceo gli stava stretta, e nelle riviste di filosofia gli intellettuali si parlano addosso mentre la gente comune impara la vita dai Reality Show: intanto il mondo finisce a puttane. Così lui cominciò a scrivere dei romanzi.
Roba che toccasse il cuore, che facesse pensare. Uno parlava della terra sconvolta dall’industria, l’altro di come i ragazzi impazziscono nel Paese dei Balocchi.
Reazioni incoraggianti di pochi eletti, ma le grandi tirature erano per Moccia e Melissa P - a chi interessa il mondo in rovina?
Decise di continuare.

La scuola di giorno, i romanzi il pomeriggio fino a notte. Moglie e figli sfioravano sempre più raramente la scrivania, dove lui era una cariatide incistata al computer. Sfornava un libro all’anno ma le sue cose sembravano interessare solo piccoli editori, un pubblico di nicchia. Lui non ci dormiva.
Il successo degli altri lo addolorava, a volte lo stupiva: che avevano più di lui?
La moglie lo avvicinava, peraltro sempre meno, pregandolo di tornare al mondo.
Lui la liquidava con una carezza: - E’ anche per te. Per noi, che lo faccio –
E dimenticava i compleanni, gli anniversari, le bollette.
Un giorno andò dal suo agente e gli disse:
- Il mio purgatorio è finito. Adesso o vado in paradiso o smetto di scrivere -
Con questo intendeva farla finita con la vita dello scrittore part-time, che si arrabatta tra insegnamento e consulenze editoriali, perchè con quello che guadagna dai libri ci compra sigarette, Pampero e Coca Cola, cioè giusto la benzina.
Adesso voleva un contratto grosso, o un paio di traduzioni all’estero, sentiva di meritarselo, diecimila di anticipo per il prossimo libro, mollare i lavori da schiavo e scrivere. Non era ancora un delirio: a quel tempo la sua idea del paradiso era quella di un travet, e pensava sempre di comprare una casina in montagna.
Comunque l’agente lo squadrò dietro gli occhialini, raddoppiando quelli della foto di John Lennon appesa alle sue spalle. Gli disse:
- Vuoi qualcosa di grosso? Dammi qualcosa di grosso -

Ecco, da quel giorno lo scrittore smise di dormire per ruminare tutto il tempo il progetto che lo avrebbe portato al successo. Finchè concepì il capolavoro assoluto: una scorribanda nell’immaginario del terzo millennio, preferibilmente gnostico, un romanzo avventuroso e metafisico, meglio di Dan Brown.
Un libro che avrebbe finito in un anno, ad ogni costo.
Vendette l’auto, chiese un anno di aspettativa a scuola e comprò tre casse di Pampero. La moglie suggerì timidamente una separazione momentanea, c’erano due stanze vuote a casa di sua madre. Lui annuì distrattamente e li lasciò andare.
La piccola, sulla porta, gli mandò un bacio ma lui non la vide, perchè proprio in quel momento ultimava una fantastica scena d’amore. Così continuò a picchiare sui tasti, finendo di scrivere il suo patto col diavolo.

Finalmente il gran libro fu finito, quello che vale una vita.
Una storia di complotti e di magia, del cielo e dell’inferno.
La tiratura iniziale era ottima, per un autore ancora semisconosciuto.
- A questo punto – disse l’agente: - ci vorrebbe qualche buona recensione –
Come! Pensò lui, c’è il rischio che non si accorgano neanche di questo?
Si buttò furiosamente a contattare redattori prestigiosi e sgangherati pennivendoli dal quotidiano nazionale all’Eco del Verbano, scoprendo che in editoria vale ciò che vale in tutto il resto d’Italia: tutto e solo per i clienti (grandi editori che pagano inserzioni pubblicitarie) e amici degli amici (compagni di merende nei blog).
Ma c’era un nome, uno solo, che li valeva tutti: il pontefice massimo del gusto letterario, che dall’inserto illustrato del quotidiano nazionale aveva fatto la fortuna di scrittori recenti, indicati come geni e prontamente premiati da record di vendite.
Provò inutilmente a contattarlo, gli inviò copie del libro senza ricevere risposta.
Nel frattempo si era ridotto a una larva, si nutriva di caffè e sigarette, solo come un cane rabbioso. La salvezza del mondo, la letteratura, tutto dimenticato, divorato dal fuoco di un’ambizione frustrata e inestinguibile.
Finchè una sinapsi ballerina gli mandò a puttane il cervello.
Una sera fu preso dalla furia. Si appostò sotto casa dell’agognato recensore e cominciò a strepitare, scaricò una valanga di libri dall’auto (c’era Spinoza e Severino, tutto Moravia e l’ultimo Vassalli) e gli diede fuoco lì sull’asfalto, urlando come un indiano finchè non arrivò la Croce Verde.
Si fece tre mesi in clinica, insonne, riempiendo i corridoi di lacrime e farneticazioni, finchè cadde improvvisamente addormentato e dormì settantadue ore filate, senza sapere che proprio in quel momento i notiziari dell’editoria davano i primi dati delle vendite del suo romanzo: a tre mesi dall’uscita niente male, ma i diritti d’autore erano ipotecati da spese sanitarie e citazioni per danni.

Al risveglio, era completamente rinsavito: di più, era un uomo saggio.
Ora vedeva il passato compiuto e distante, conosceva il giusto valore delle cose sotto il sole come uno che ha smesso di fumare e dimenticato Lyotard, ma la sua saggezza non serviva a nessuno, perchè non c’era un cane là fuori ad aspettarlo.
Anzi un cane c’era, un botolo ringhioso che lo seguì dalla clinica alla fermata dell’autobus. Stava per salire sul predellino, ma ci ripensò e rimase a terra con lui.
Non poteva tornare al suo liceo di provincia e alla famiglia. La piazzata gli era costata l’interdizione ai pubblici uffici, e sua moglie si era fidanzata con un altro, mentre i figli gli avevano fatto sapere di lasciar pure perdere la visita settimanale.
Adesso sono grandi ormai, la minore va all’università.


altri articoli horror
acquista oggetto horror