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Marco Candida - Il mostro della piscina

Marco Candida

Il mostro della piscina








titolo horror
MATITA
Proprietario
Ernesto Aloia , autore di "I compagni del fuoco" (Rizzoli, 2007)


Prezzo

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1000 €
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A proposito di questo oggetto...
Analisi di un voto: il mio.
di Ernesto Aloia

Torino, domenica 28 marzo 2010, sezione elettorale 788: con l'entusiasmo di un morto vivente ho tracciato la mia croce sul simbolo del PD, poi mi sono mangiato la matita. Uscito dalla cabina elettorale, da bravo zombie, ho addentato alla gola il presidente di seggio. Da zombie, ancora una volta avevo votato per il male minore. Naturalmente nella mia carriera di elettore si sono succeduti diversi mali minori. Ma a proposito del presente male minore devo ammettere a scanso di equivoci che piuttosto che votare qualcuno collegabile anche alla lontana con Silvione-Chavez*, il cialtrone che in campagna elettorale ha promesso di debellare il cancro in tre anni (ma questa è solo l'ultima della serie), avrei votato anche il Partito della Cacca, e sarei pronto a rifarlo. Da zombie, naturalmente: muovendomi come un sonnambulo,con la carne che cade a pezzi, barcollando ancora una volta verso verso il seggio. Scherzi a parte, la ragione di tutti questi riferimenti al film di Romero sta in un post di Yossarian (London Alcatraz), che ho intenzione di saccheggiare senza vergogna, e che spiega piuttosto bene l’attuale stato del centrosinistra italiano. Si intitola, guarda un po’, L’alba dei morti dementi & il Partito dell’Amore:


Quello che credo io, e' che ancora una volta mi si chiedeva di votare il "male minore", che poi e' l'unico programma elettorale della sinistra da quindici anni a questa parte.
Oggi, ho finalmente capito cosa intendono con "male minore".
Si tratta del cosiddetto "Assioma di Romero della Sinistra Italiana" che recita testualmente:
«Il nostro e' il partito dei morti viventi. Diventa anche tu un morto vivente. E ricorda che c'e' di peggio che essere un morto vivente. Potresti essere morto».
Sulla scorta di tale assioma, credo anche di aver individuato il meccanismo in virtu' del quale la sinistra mi chiede di votarla, come "male minore".
In "Zombi"*, gran film del 1978 diretto da George A Romero - e prodotto da Dario Argento prima che uno zombi gli divorasse il cervello - i protagonisti fuggono dall'orda degli zombi che sta travolgendo l'umanita', e si rifugiano in un enorme centro commerciale.
Una volta all'interno, tuttavia, osservano un curioso fenomeno: gli zombi, pur non sapendo che nel centro commerciale c'e' "carne fresca" da divorare, tentano disperatamente di entrare, e una volta dentro, sembrano soddisfatti di vagare senza meta tra le vetrine e i bar, ancora funzionanti.
Interrogato sul perche', uno dei protagonisti risponde all'interlocutrice: «Vengono qui perche' questa e' una reminiscenza della loro vita passata, e dei gesti che solevano compiere in un'altra vita»
Ora, quando la sinistra mi chiede da quindici anni di votarla senza uno straccio di programma che non sia il mantra: abberlusconi, conflitto d'interessi, televisioni, Santoro Martire, mi chiede di comportarmi esattamente come gli zombi che sciamano verso il centro commerciale nel film.
Mi chiede di votare la reminiscenza di una sua vita politica passata, con gesti e programmi che soleva compiere in un'altra vita politica.
Una vita politica, che, alla luce delle dichiarazioni di Bersani, di quello che leggo sui blog di sinistra, e di quello che alcuni dei miei ospiti di sinistra insistono a sostenere, e' ormai defunta , e di cui non rimane che un gesto riflesso, mosso da elementari sollecitazioni pavloviane della memoria.


*L’appellativo Silvione-Chavez è di Yossarian: saccheggiamo volentieri anche quello.


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