Antologia - Orbite vuote

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Orbite vuote
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Marco Candida - Il mostro della piscina

Marco Candida

Il mostro della piscina








titolo horror
CARTOLINE
Proprietario
Marco Candida, autore del romanzo "La mania per l'alfabeto" (Sironi, 2007) e "Il diario dei sogni" (Las Vegas, 2008)


Prezzo

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100 €
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A proposito di questo oggetto...
L'UOMO DELLE CARTOLINE
Marco Candida


Anche oggi e' arrivata una nuova cartolina. Questa volta da Bucarest. Per la verita' le cartoline non sono indirizzate a lui e questo e' parte del motivo per cui adesso sta passeggiando nervosamente nel soggiorno di casa con la cartolina in mano chiedendosi che cosa mai debba fare. Che cosa deve fare? Deve telefonare al mittente e chiedergli di smetterla di inviargliele oppure deve seguitare a recapitarle al destinatario come peraltro finora ha sempre fatto? O deve semplicemente prendere l'abitudine di cestinarle, quelle dannate cartoline? Mah, la situazione e' parecchio insolita e lui non sa proprio cosa fare. Non conosce personalmente l'uomo che gliele invia. Tuttavia sa che e' una persona reale. Ha infatti cercato subito nome e cognome sulla guida telefonica non appena gli e' arrivata la prima cartolina. Risalire al cognome per lui e' stato piuttosto semplice dato che gia' conosceva nome e cognome del destinatario. Ha cosi' scoperto che il mittente delle cartoline si chiama Roberto Romano. Questo bizzarro individuo abita in una zona un po' fuori dal paese in mezzo a campi con grandi silos di granturco. Di mestiere fa l'idraulico e dopo essersi informato un poco in giro, ma con discrezione, ha scoperto che da quando sua moglie e' morta in un brutto incidente stradale il Romano non e' proprio piu' quello di una volta. Adesso ha molti piu' capelli bianchi, i suoi movimenti sono piu' lenti e pronuncia le parole a stento, non riesce nemmeno a concludere i pensieri che cerca di esprimere: starci assieme e' diventato un po' penoso, anche dopo poco, anche dopo una decina di minuti, a volte anche dal primo minuto. A chi gli ha parlato di tutto questo non ha rivelato dello strano comportamento che il Romano ha iniziato con lui. E' stato discreto. Dopotutto Romano ha trentasei anni e sua moglie (come gli e' stato molto facile verificare) e' morta all'eta' di ventotto anni e a giudicare dalla foto sulla lastra del colombario dove la giovane donna e' stata sepolta si tratta anche di una giovane donna parecchio graziosa. Deve essere stato molto duro per Romano perderla. Anzi lo e' stato senz'altro visto quel che gli combina inviandogli le cartoline: deve essersi trattato chiaramente di un evento traumatico. Per adesso di cartoline ne ha inviate quattordici. Si e' trovato la prima nella casella postale un anno fa circa. Quattordici cartoline in un anno significa se non altro che il Romano e' un'idraulico con il chiodo fisso per i viaggi e se si guarda ai luoghi da cui gli sono state spedite (con tanto di timbri postali che ne attestano l'autenticita') si capisce subito che non si tratta certo di gite dietro l'angolo. Bucarest, Glasgow, Santiago De Compostela, Marburgo, Wiener Stadt, Isera... Evidentemente il Romano deve essere un'idraulico che fa parecchi affari oppure deve aver accumulato, chissa' come, dei risparmi che gli permettono tutti questi viaggi. A dire il vero dando un'occhiata alle date sulle cartoline i viaggi hanno in tutto e per tutto l'aspetto di piccole fughe e forse nell'ultimo anno queste fughe di pochi giorni nei fine settimana si sono moltiplicate a causa della scomparsa della giovane e parecchio graziosa moglie. Eh si', molto probabile. Nello spazio bianco di ciascuna cartolina non ci sono parole strane. Ci sono solamente i saluti piu' convenzionali che si possano immaginare. Dopotutto anche per questa ragione lui non ha ancora preso la decisione di telefonare all'uomo per chiedergli di smetterla: e' combattuto se considerare le cartoline come il segno di un pericolo o come una semplice, anche se forse un po' troppo originale, romanticheria. Mah. Forse questa volta vuole chiamarlo perche' si e' stufato di ricevere cartoline da un tizio che nemmeno conosce e che sfruttando il ponte di qualsiasi festivita' durante i fine settimana viaggia all'estero o nei posti piu' splendenti delle coste italiane, mentre lui, poveretto, deve restarsene intrappolato in paese quasi ogni giorno, settimana e mese. Quando e' stata, infatti, l'ultima volta che si e' fatto un viaggio vero? Pah, nemmeno ha voglia di pensarci per non deprimersi troppo. Poi perche' dovrebbe accettare che una persona che nemmeno conosce invii cartoline non indirizzate a lui e che lui tra l'altro avrebbe il compito di recapitare ogni volta al destinatario? Magari questo Roberto Romano che fa quattordici viaggi in un anno grazie ai soldi che guadagna con il mestiere di idraulico e con qualche risparmio, bene, magari e' un bravaccio coinvolto in qualche traffico illecito internazionale. Non si puo' mai sapere. E poi a voler essere sinceri le cartoline che il Romano invia hanno l'aspetto di una plebea carnevalata e lui deve dire d'aver notato che queste cartoline stonano assai nell'abitazione della persona a cui sono destinate: non sono affatto in tono e lui, ecco, lui se ne vergogna non poco ogni volta che le vede tutte minuziosamente allineate attaccate con lo scotch. Inoltre per il servizio reso quell'uomo non gli ha mai non dico allungato qualche soldo, ma nemmeno detto un grazie per telefono o, perche' no?, proprio con una cartolina in occasione, chesso', di qualche festivita'. Niente di niente. Insomma, a pensarci bene, ora che passeggia avanti e indietro nel soggiorno di casa, pensa proprio che quell'uomo meriterebbe una qualche lezione: che qualcuno ad esempio sottoponesse a un giudice questa sua inziativa oppure che qualcuno gli suggerisse di farsi vedere da un esperto come ad esempio un alienista oppure che qualcuno, be', ma questo sarebbe troppo forse, insomma, che qualcuno si recasse nei posti che frequenta piu' spesso e cominciasse a dire a tutti la cosa strana che fa. Per adesso lui non l'ha ancora fatto e si e' reso complice di questa bizzarria perche' da un lato vuole vedere dove questa faccenda andra' a finire e quante cartoline quello sara' capace di inviargli e dall'altro, via, per rispetto al suo dolore. Se proprio deve essere sincero fino in fondo non ha ancora protestato anche perche' non gli dispiace dopotutto di avere una scusa buona per dare un'occhiata alla persona a cui deve recapitare le cartoline, anche se questo naturalmente non lo confesserebbe nemmeno sotto tortura e poi e' davvero un particolare secondario. Mentre si rigira questi pensieri nella testa all'improvviso gli viene un'illuminazione. Forse assomiglia a una piccola follia, ma in fondo dopo aver sopportato per un anno tutta questa storia un piccolo gesto di follia apparira' per bacco piu' che giustificato. Cosi' esce di casa e presso la cartoleria del paese dove abita acquista una cartolina e qualche francobollo. Si fa prestare una penna dal cartolaio e scrive queste parole:

Caro, grazie per tutte le cartoline che mi hai fino a oggi inviato. Voglio che tu sappia che io qui sto bene e che nemmeno io ho smesso di pensarti mai un istante. Spero di poterti venire presto a trovare.

Ti amo,
Katia

L'uomo rilegge quello che ha scritto. Poi scrive l'indirizzo del destinatario che ormai ricorda perfettamente a memoria e appiccica i francobolli. Da' di nuovo un'occhiata. La sua e' una calligrafia da gallina e forse la calligrafia di Katia e' molto piu' rotonda femminile e bella. Pero', insomma, queste sono solo sottigliezze: e poi bisogna ammettere che la calligrafia di un morto potrebbe abbruttirsi qualora quello decidesse di... Oh, ma a che sciocchezze sta mai pensando?! E' abbastanza soddisfatto dell'ultima riga che ha scritto. La trova del giusto tono sentimentale. Gira la cartolina e osserva l'immagine che mostra il cimitero del paese. Poi gli viene in mente di aggiungere un poscritto:

ps e ti prego, caro, non disturbare piu' il povero operatore cimiteriale inviandogli le tue cartoline. Capirai, ecco, che lui non sa bene come prenderla, questa faccenda.

L'operatore cimiteriale osserva molto soddisfatto quello che ha appena aggiunto. Pensa dopotutto di non leggere invano tutti quei romanzi economici che si legge di solito nel tempo libero e che di tutte quelle letture qualcosa di buono gli sia pur sempre rimasto. Trova una buca delle lettere e ci infila la cartolina e a quanto pare lo stratagemma funziona: da quel giorno infatti l'operatore cimiteriale smette di ricevere a casa le cartoline che Roberto Romano ha scritto fino a quel momento alla sua povera moglie morta.



Nota. L'operatore cimiteriale, detto anche necroforo, beccaio o becchino e' un dipendente comunale che si occupa dello scavo delle tombe, della sepoltura dei defunti, della manutenzione delle lapidi, della rimozione delle tombe vecchie e della sistemazione di salme e ossa. A volte abita nei pressi del cimitero e magari un po' assomiglia per davvero al padrone di casa.


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