Antologia - Orbite vuote

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Orbite vuote
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Marco Candida - Il mostro della piscina

Marco Candida

Il mostro della piscina








titolo horror
CELLULARE
Proprietario
Fabrizio Pizzuto, autore di "La radice quadrata di Ralph" (Midgard, 2006)


Prezzo

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4 €
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A proposito di questo oggetto...
Il telefono

Il trillo del telefono. Messaggio ricevuto. Apri. Hai della neve? fa presto. Sara.
Luca fermo immobile a campo de fiori, col suo amico Carlo. “Guarda… una tossica che ha sbagliato numero”. “Digli si” “Dai poverina, forse sta male” “Sta tranquillo, con un po’ di roba non si muore… se vuoi ti aiuto a trovarla, magari te la scopi pure” “Ma che cazzo dici?” “Dai non t’arrabbiare… dico per dire… lo sai come sono fatto io… passami il numero gliela trovo io…” “Senti non sappiamo chi è ne chi ha chiamato.. metti è una mignotta e ci infiliamo in mezzo a pusher che ci menano, o robe così…” “Mmm hai ragione, però non ignorarla se sta male, digli almeno che ha sbagliato numero” “Vedi che ragioni”

Rispondi messaggio. Scrivi. Ciao scusami hai sbagliato numero io mi chiamo luca e purtroppo non ho neve con me. Invio

“Ci prendiamo un aperitivo?” “Ma si”
“Sediamoci qui” “Signori, cosa vi porto?” “Per me un bianco, fai tu” “Falanghina va bene?” “Si” “Due, uno anche per me” “Qualcosa da stuzzicare, patatine arachidi?” “Entrambe” “Benissimo signori”

Trillo del telefono. Messaggio ricevuto. Ciao luca, se hai come trovarla fatti pure vivo. Sara ^_^ .
“Simpatica ragazza, mi sa che sta a rota però” “Senti te lo dico sul serio, io ho questo amico.. te la da lui” “Dici? Ma non è pericoloso?” “Ma nno.. per una volta! Tanto volevi provare no?” “Ma te hai mai?” “Beh, io si!” “E com’è?” “È bello… dai, inizi con una donna, che mi pare sappia pure come si fa.. sconosciuta poi, una figata, chi c’aspetti”

Rispondi messaggio. Scrivi. In effetti so dove trovarla, dove abiti? Ho bisogno di “di quanto tempo?” “Andarla a prendere dal mio amico, aspe vedo se lui c’è…”

Seleziona. Messaggio. Scrivi messaggio. Ciao Mario, sono io, un mio amico ha bisogno di comprarti delle figurine “figurine?” “allora come si dice?” “Neve!” “la neve è da fuori, da tossici, si capisce bene.. la ragazza infatti non s‘è regolata, fidati di me, lui sa… piuttosto quanta?” Boh!””50 euro?””Ma ssi…” vediamo cancellarsi le lettere della parola ‘delle figurine’ a ritroso. 50 figurine. Invia. Seleziona. Rubrica. M. Mario.

“È l’attesa che rompe il cazzo”
Trillo. Messaggio ricevuto. “Subito eh?”. Sono a casa, vieni quando vuoi, se viene con te non ci sono problemi. “Sospettoso eh” “Boh, non si sa mai, scrivigli un ora, non abita lontano”. Un ora e poi posso raggiungerti. Invio.

“Intanto muoviamoci!” “Prendo il motorino, dobbiamo arrivare a Prati”
Trillo. Messaggio ricevuto. Sara. Abito vicino Piazzale Clodio, chiamami quando sei li e scendo, ci prendiamo anche un aperitivo. “Proprio il tuo giorno fortunato eh, abitano pure vicini”

“Ferma, Mario abita qui!”
Citofono interno 9. Voce robotica… “Sali”. Dentro. “Prendiamo l’ascensore, sta al terzo piano”. Una donna entra dalla porta, in nero e rosso, gonna nera, maglione rosso, calze, giacca e borsa nera, capelli neri, occhiali da sole.
Carlo e Luca sono dentro l’ascensore. “Mi cago un po’ sotto sai…” “Dai, è tutto tranquillo” “Metti che ci fermano?” “Lei abita qui dietro, ti va pure di culo, 10 minuti e ci sei… non t’ha mai fermato nessuno in vita per perquisirti, non capita mai senza soffiata, figurati sti 10 minuti” “Mi sa che hai ragione”

Apre l’ascensore. Apre la porta. Mario è un uomo robusto, belloccio, sta in maglione nero e pantaloni di una tuta sportiva. “Bella!” “Ciao grande!” Carlo e Mario si abbracciano dopo aver sbattuto i palmi poi i pugni e poi aver colpito col pugno il petto.

Un esplosione come un boato. Il cervello di Mario schizza di lato. “Cazzo succede?”. I due si voltano, la donna ha il braccio teso e la pistola ancora fumante, “Che cazzo fai?” Seconda esplosione. Il maglione di Carlo si sporca di sangue in pieno petto. Luca immobile lo guarda. Terza esplosione. Il proiettile prende di striscio un occhio di Luca. Sangue. Quarta esplosione. La schiena di Luca si ricopre di sangue. Luca per terra e ancora vivo. Rumore di tacchi giù per le scale. Rantolo di Luca. Buio.


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